Camping Tales - Piazzola #4

Veri Campeggiatori · 22 Ottobre 2011 · Commenti (3)

Camping Tales - Piazzola #4

Ecco il quarto capitolo di "Camping tales – storie da campeggio" scritto dal Noemi Cuffia appositamente per questo Blog. Questa volta è il turno di una coppia particolare di campeggiatori: Gli indefinibili!

Lui assomiglia al cantante degli Ex Otago. Lei ha tanti boccoli quante le rigogliose foglie della pianta sotto la quale trovano rifugio. Piazzola #6: gli indefinibili. Parlano così poco che non capisco la provenienza geografica: Italia? Francia? Norvegia? Turchia? I loro tratti somatici non svelano niente. Capisco che per la maggior parte del globo ci assomigliamo tutti. E che la pelle è un indicatore troppo generico per identificare gli esseri umani: banale, ma vero.

Loro sono così discreti che quando passano vicino alle altre tende, abbassano la testa per non guardare troppo: la loro tenda è la più piccola di tutto il campeggio. Come se non volessero disturbare, come per occupare il minor spazio possibile. La loro pianta è leggermente inclinata verso ovest: come se avesse capito la loro fragilità e volesse proteggerli. Avranno ventanni o poco più, o forse poco meno. Mi accorgo che anche l’età non è un buon parametro per identificare le persone. E allora in base a cosa li classificherò? I vestiti? Lui ha magliette a righe, lei canotte e pantaloncini. Gli occhialini lui, piccoli fermagli per i ricci lei. Neanche questo mi aiuta a definirli, a capire cosa pensano, cosa desiderano, come se la sono passata fino a ora, prima di arrivare qui, al nostro comune campeggio.

La mattina si svegliano presto, la loro caffettiera è la prima gorgogliare, il loro è il primo profumo dell’alba. Hanno biscotti di una marca che non riesco a leggere in lontananza. Allora, neanche il cibo mi dice molto sulla loro identità.Preparano i piccoli oggetti da spiaggia: occhialini, crema solare, asciugamani arrotolati tra le braccia. E scorrono accanto a noi come un soffio delicato. Sono di quelli che salutano con un cenno del capo, per non costringerti a parlare anche se non vuoi. X e Y, non saprei dire i loro nomi, sono come le piante e i passerotti che fanno il nido lassù: ci sono, sono importanti, ma non disturbano, anzi contribuiscono a questa infinita, dolcissima quiete, sono le incognite buone di tutte le vacanze, sono il tesoro che si trova per sbaglio nel fondale marino.

Noemi Cuffia

Categoria: Esperienze

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12.04.12 | ore 17:30
Su Rete4 e diritto euoepro:1) Affermare che esiste una normativa italiana distinta e separata da una europea in tema di libera concorrenza e tutela del mercato e8 grossolano. Sia in punto di diritto che di fatto e8 poi un calcio a quasi trent'anni di integrazione e giurisprudenza europea ed e8 quindi un affermazione falsa in molti aspetti e punti.*2) La Corte di Giustizia Europea si e8 pronunciata sulle norme nazionali che consentivano di rendere legittime le frequenze di cui Rete 4 si era impadronita ed ha giudicato illegittime quelle norme, non l'esistenza di Rete 4.**3) Sulla legittimite0 della posizione commerciale di Rete 4 gravava (durante il mandato di Monti) un contenzioso in Italia. Il che rendeva sciocco e persino largamente illegittimo intervenire da Bruxelles sulla faccenda.